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lunedì 18 luglio 2011

Case ecologiche e bioedilizia

Le informazioni e i vantaggi delle case ecologiche
bioedilizia
La consapevolezza sui temi dell’inquinamento dell’aria esterna è ormai cresciuta e già da tempo sono stati presi dei provvedimenti in merito e non passa giorno senza essere informati sulla concentrazione di sostanze nocive presenti nell’aria che respiriamo anche nei nostri ambienti domestici.
E’ su queste considerazioni che nasce l’idea di casa ecologica, un tipo di abitazione che sta prendendo sempre più piede nell’odierna ingegneristica architettonica. Contro il cemento ed i mattoni la bio-edilizia propongono case costruite solamente con materiali forniti dalla natura, come il legno, il gesso, il sughero e la lana di roccia.
Tutti gli impregnanti delle case ecologiche sono realizzati esclusivamente con materie minerarie.
Le vernici, invece, sono di origine vegetali.
casa ecologica
(foto-renderig| di Giovanni Guccini)

I vantaggi di una casa ecologica

Uno dei più importanti vantaggi riguarda l’umidità.
Infatti, nelle case costruite esclusivamente con materiali naturali, vige la totale assenza di umidità per via dei materiali usati perfettamente asciutti. Inoltre, sempre per via dei materiali naturali, in una casa ecologica non si corre il rischio di avere infiltrazioni di gas velenoso dal terreno. Altro importante vantaggio riguarda l’assenza della tossicità dei materiali.
Una casa ecologica è anche antisismica, in quanto progettata e collaudata per terremoti di classe superlativa ed assemblata con bulloneria passante zincata. Anche l’assenza di scariche elettrostatiche è un vantaggio proprio delle costruzioni ecologiche.
Inoltre esse garantiscono il perfetto isolamento termico e acustico.
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Caratteristiche di una casa ecologica
Illuminazione naturale: la luce esterna è sfruttata in ogni angolo della casa, essa ha il potere di aumentare la luminosità degli ambienti interni riducendo la necessità di consumare energia elettrica.

Pannelli solari fotovoltaici e termici: prevedere l’installazione di impianti a pannelli solari per produrre energia elettrica e acqua calda fin dalla fase di progettazione dell’edificio non costa molto.

Serre: alcuni ambienti vengono progettati con la funzionalità tipica delle serre, per assorbire il calore solare riutilizzandolo per finalità energetiche.
Climatizzazione/raffrescamento naturale: l’eco-architettura favorisce l’uso delle risorse naturali e rinnovabili anche nel raffrescamento degli ambienti tramite l’uso di condotti d’aria sotterranei o mediante una gestione delle ventilazioni naturali o dei movimenti d’aria. Il raffrescamento naturale evita di ricorrere ai climatizzatori elettrici con grande risparmio di energia elettrica in bolletta e con grande abbattimento dell’inquinamento esterno.
Una casa immersa nel verde: la bioarchitettura non porta l’edilizia nei luoghi naturali bensì integra il verde e la natura nelle località urbane residenziali. Un mix ottimale tra comfort e natura, migliorando il piacere e la qualità della vita.
Il risparmio energetico: l’edilizia verde può ridurre del 50% la spesa energetica delle famiglie e abbattere l’inquinamento di CO2 prodotto dal riscaldamento, l’illuminazione e la climatizzazione.
casa ecologica
In conclusione la bio-edilizia non riduce in alcun modo il piacere di vivere la propria casa, anzi ha come scopo proprio il miglioramento del benessere e della qualità della vita. E’ pertanto una risposta alla ricerca di una qualità della vita ormai perduta nella congestione delle città moderne.
L’eco-edilizia ha sicuramente costi maggiori ma consente un vantaggio in termini di benessere e di risparmio in bolletta, oltre ad aumentare il valore patrimoniale dell’immobile.


Fonte

venerdì 24 giugno 2011

Bioedilizia: arriva la casa-uovo col 70% di efficienza energetica

Potrebbe sembrare di essere a Pasqua ogni mattina se si vivesse in una di queste case-uovo disegnate da Roberto Casati, i fratelli Marco Matteo Puggelli e David Santangelo, un gruppo di ingegneri e architetti di Prato. Il nuovo progetto di abitazione ecologica è stato battezzato KasaUovo, e si tratta di edifici di 70 metri quadrati che soddisfano i criteri di abitabilità. Il primo aspetto che rende questa casa ecologica è che è costruita con un materiale composito proveniente da pneumatici per auto e scarti del legno.
Casati dice le case-uovo avranno quella forma di proposito, perché “ispirate alla natura”. E come tutte le forme naturali, possiede un’ottimaefficienza energetica. Il progetto dell’ingegner Casati non è di costruire singole case-uovo su lotti vuoti, ma ha anche brevettato un concept che in un certo senso “ricicla” vecchi edifici abbandonati per realizzare un programma pilota di “uova multiple”.
La forma stravagante ed il colore della casa ricordano le caramelle M&M’s, e per questo sembrano più appropriate ad un parco giochi per bambini che ad un quartiere residenziale, ma la KasaUovo è fatta per chiunque, e grazie ad una combinazione di turbine eoliche e solare fotovoltaico diventa del70% più efficiente rispetto alle abitazioni costruite in modo convenzionale. Anche se l’abitazione avrà una caldaia a gas, oltre alle fonti energetiche alternative, KasaUovo si avvarrà anche del design passivo con un rivestimento di membrana isolante che crea una barriera per favorire ilrisparmio energetico.
Inoltre l’edificio è resistente ai terremoti, secondo i progettisti. Chissà, un giorno abitazioni come queste potrebbero essere utilizzate nelle new town de L’Aquila. L’edificio, a due piani, sarà un prefabbricato modulare ottimo per una casa unifamiliare, ma anche per altri usi. Un sistema installato di acque reflue servirà per riciclare i rifiuti e l’acqua piovana. I costi di costruzione sono stimati in circa 2.000 € al metro quadrato, dunque una casa-uovo dovrebbe costare alla fine circa 140.000 €. Non vediamo l’ora di vederle realizzate.

lunedì 11 aprile 2011

Bioedilizia, la “Casa Capriata” di Carlo Mollino è cosa fatta

La casa sospesa, la famosa "Casa Capriata" di Carlo Mollino è ormai un'opera in fase di ultimazione. E' un progetto avveniristico (datato però 1954), ed è anche un validissimo esempio di bioedilizia


Oltre a essere un ardito progetto di architettura, dovuto alla creatività e all’inventiva di Carlo Mollino che la disegnò nel 1954, “Casa Capriata” è oggi, nella sua realizzazione a Gressoney St. Jean (AO), un formidabile esempio di bioedilizia.


Casa Capriata, è adesso raggiungibile a piedi, con gli sci o con la seggiovia e può essere ammirata secondo la visione ideale di Carlo Mollino: «tengo per fermo che la migliore spiegazione della propria opera sia la silenziosa estensione dell’opera medesima».


Dal punto di vista tecnico e di progettazione ecco come la Casa Capriata è descritta in una nota da uno degli sponsor, Geberit, che ha curato gli impianti di adduzione idrica e di scarico nonché i sistemi di riscaldamento: «Utilizza un’ossatura costituita da tre capriate a catena portante gli orizzontamenti: in tal modo, le pareti laterali sono costituite dalle falde stesse del tetto interamente esteso a tutto il lato inclinato della capriata. Distribuita su tre piani, l’abitazione ospita al primo piano il soggiorno-pranzo, la cucina, un servizio e un piccolo disimpegno per il deposito degli sci a fianco dell’ingresso; al secondo piano due camere e un bagno aggregato in modo da formare un quadrato; il terzo piano, di minuscole dimensioni, è occupato da due camere e da una serie di armadi».


Scheda del progetto
Casa Capriata – Comprensorio sciistico Waissmatten, quota 2100 mt.
Committente: Comune di Gressoney Saint Jean (AO)
Progettista: Arch. Guido Callegari (Responsabile scientifico del progetto); Comunità Montana Walser con la consulenza scientifica del Politecnico di Torino
Progetto impiantistico: Mb Impianti Aosta
Impresa di costruzione: Gecoval S.C.R.L.
Termine di realizzazione: Primavera 2011




Fonte